La cosiddetta “tanella di Pitagora”, che fa parte del MAEC Parco, è una tomba etrusca di età ellenistica (II sec.a.C.): si trova lungo una strada sul pendio che da Cortona scende verso la Valdichiana, non lontana dalla tanella Angori. 

La tomba fu visitata dal grande storico dell’arte e biografo rinascimentale Giorgio Vasari nel 1566, e da lui per la prima volta menzionata in una lettera. Deve il suo nome a un antico equivoco tra Cortona e Crotone, città della Magna Grecia dove visse realmente il filosofo e matematico Pitagora. 

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Un coperchio di urnetta con un’epigrafe etrusca incisa, attualmente esposto presso il MAEC, venne ritrovato nelle vicinanze della tomba e attesta la proprietà della tanella alla gens dei cusu, un’aristocratica famiglia cortonese menzionata anche nella Tabula cortonensis.

La tomba è sempre rimasta sopra terra, anche se scavi regolari per la sua completa messa in luce risalgono solo alla prima metà dell’Ottocento. La tomba fu donata nel 1929 dalla proprietaria contessa Maria Laparelli Pitti all’Accademia Etrusca, che ne curò il restauro e la sistemazione in una suggestiva cornice di cipressi e di verde.

Le “tanelle” sono delle tipiche architetture funerarie ellenistiche, a forma di piccolo tumulo tutte in muratura in pietra arenaria locale; hanno soltanto una sola camera funeraria centrale, ai lati della quale vi sono delle nicchie dove venivano poste le urne cinerarie, tipiche del rito della incinerazione.

La struttura è impostata su un basamento circolare formato da lastre di pietra arenaria poggiate sul terreno roccioso; la fascia esterna è composta da otto lastre di pietra di dimensioni diverse, giustapposte senza impiego di malta. L’ingresso è costruito da un breve dromos a pianta trapezoidale, delimitato sui lati dai blocchi del basamento e in alto dall’architrave sul quale era incardinata la porta in pietra a doppio battente. Il piccolo ambiente interno, a pianta rettangolare, lungo m 2,60 e largo m 2,05, ha sulle pareti laterali e sul fondo una serie di nicchie per la deposizione delle urne o delle olle cinerarie, e, forse, dei rispettivi corredi. Il sistema di copertura è formato da una volta a botte costituita da cinque monoliti accostati con cura gli uni agli altri; probabilmente vi era una copertura di terra o lastre di pietra che richiamava la forma dei tumuli arcaici del Sodo.

Informazioni e accessibilità

L’area non presenta percorsi adatti alle persone con mobilità limitata, il terreno è irregolare, si consigliano calzature comode. Non sono presenti fonti d’acqua.
Per informazioni contattare il MAEC 0575 630415

Itinerari culturali

La Tanella di Pitagora fa parte di uno degli itinerari culturali del MAEC su izi.Travel.

Come arrivare