Nel 1950, in località Il Passaggio presso Mezzavia (Cortona), fu scoperta a ridosso della via pedemontana che dall’area del Trasimeno conduceva verso Arretium  una tomba etrusca a camera in parte scavata nel terreno di base e in parte costruita con blocchi di arenaria; era composta da un dromos e da una cella rettangolare con cinque loculi. La struttura  mostra soluzioni architettoniche in parte assimilabili  alla Tanella di Pitagora e alla Tanella Angori. Un’iscrizione in caratteri etruschi “tusti thui” incisa sulla parete di fondo e le affinità costruttive permettono di datarla tra il III e il II sec. a.C.

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La tomba, scavata nel terreno naturale nella sua porzione inferiore, venne scoperta casualmente da un manovale in un terreno di proprietà Novelli, presso Mezzavia (Peciano) e fu indagata dall’allora Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana a cura di Guglielmo Maetzke. La struttura era formata da un’unica cella (m. 5×2,23×2,14) le cui pareti  misurano m. 1,65 di altezza. Sono visibili 4 loculi nelle pareti laterali e uno nella parete di fondo, sotto al quale è l’iscrizione incisa

La parte superiore, del tutto mancante, era costruita in pietra arenaria locale. Non è stato restituito alcun residuo di suppellettile; questo elemento, unitamente all’iscrizione solamente parziale, potrebbe far supporre un crollo della tomba poco dopo la sua realizzazione e quindi un suo mancato utilizzo. Elementi comuni con le tanelle ellenistiche, la presenza del rito incineratorio, la disposizione dei loculi e soluzioni raffinate come l’inserimento della parete di fondo, realizzata con una lastra incastrata fra le pareti laterali, portano ad ipotizzare una cronologia compresa fra la fine del III e gli inizi del II sec. a. C. in concomitanza con la grandiosa evoluzione urbanistica e sociale della città, ormai avviata verso la completa romanizzazione.

Dal terreno di riempimento della tomba proviene una lastra di arenaria con iscrizione onomastica incisa al margine del perimetro,  arnt  p[e]tkes : veinal probabilmente riferita al proprietario del fondo . Nel corso di recenti saggi di ripulitura  è stato individuato, a fianco della tomba, un dromos forse riferibile ad un primo tentativo poi non concluso di realizzare un’altra tomba e un monolite forse utilizzato quale segnacolo della tomba stessa.

Informazioni e accessibilità

L’area non presenta percorsi adatti alle persone con mobilità limitata, il terreno è irregolare, si consigliano calzature comode. Non sono presenti fonti d’acqua.
Per informazioni contattare il MAEC 0575 630415

Itinerari culturali

La Tomba di Mezzavia fa parte di uno degli itinerari culturali del MAEC su izi.Travel.

Come arrivare