LA BIBLIOTECA “ALTA”

La Biblioteca settecentesca, che ancora conserva le originali scaffalature dell’epoca, custodisce preziosi volumi di cultura non solo umanistica, ma anche scientifica, religiosa, tecnica e non mancano le risorse dei nuovi indirizzi culturali del Settecento europeo: ne è simbolo l’Encyclopédie, che nella sua versione livornese fu promossa proprio a Cortona da Filippo Venuti, che dell’Accademia fu uno dei fondatori e Lucumone.

Lo stemma, posto sopra al camino, è quello dell’Accademia Etrusca: il tripode, simbolo di Apollo, è lo strumento attraverso il quale si può rispondere anche alle domande più oscure; il serpente indica la sapienza da cui sono ispirate le risposte; la stella allude ad Elettra, mitica figlia di Atlante e sposa di Corito, fondatore e re di Cortona; la corona turrita allude infine allo strettissimo legame con la città in cui l’Accademia ha sede. Tutte le figure allegoriche chiariscono il significato del motto posto sotto lo stemma, tratto da un verso del massimo poema di Lucrezio, De rerum natura, Liber I, vv.: OBSCURA DE RE LUCIDA PANGO.

 

LA SALA DEL TEMPIETTO GINORI

Il cosiddetto Tempietto Ginori, uno dei pezzi più singolari e notevoli del MAEC, domina al centro della sala alla quale dà il nome. Si tratta si una complessa “macchina” realizzata nella manifattura delle porcellane di Doccia.
La struttura è alta 167 centimetri e fù progettata per poter girare.
Venne donata dal marchese Carlo Ginori Lucumone dell’Accademia nel 1756 e rappresenta allegoricamente il dominio mediceo che stava cedendo il passo al potere dei Lorena.

Sotto all’affresco rafigurante L’Annunciazione, opera del pittore aretino Salvi Castellucci, realizzata nel 1633, è esposta la collezione numismatica dell’Accademia Etrusca.

Nelle altre bacheche ai lati della stanza, si possono amirare la collezione di gemme e oreficerie dell’Accademia, oltre ad una serie di calchi in gesso e zolfo di epoca settecentesca e ottocentesca.

Gli stemmi affrescati appartengono alle famiglie Della Rena e Marzi-Medici dipinti rispettivamente nel 1656 e nel 1661.