Il Tumulo II del Sodo è uno dei pochi esempi di tomba etrusca che conserva ancora in situ un altare monumentale decorato con sculture e motivi ornamentali risalente agli inizi del VI secolo a.C.

L’imponente struttura  si presenta come una scalinata di dieci gradini con una balaustra decorata da motivi ornamentali, al culmine della quale è  una piattaforma in cui probabilmente si trovava un altare ligneo per i rituali. Le pareti laterali della scalinata terminano con due gruppi scultorei che rappresentano una lotta tra una leonessa e un guerriero, simbolo della tensione tra vita e morte, tra mondo terreno e aldilà. L’altare era il cuore delle cerimonie funebri: qui si svolgevano i riti di esposizione del defunto e si dedicavano le offerte agli dèi e agli antenati. Tutto il complesso testimonia il profondo valore spirituale e sociale dei culti etruschi dedicati ai morti.

La balaustra presenta una ricca e raffinata decorazione a palmette monumentali, con le ante laterali della gradinata che terminano nei gruppi scultorei sopra descritti. L’intera struttura era funzionale alle cerimonie in onore del defunto.

All’altare si accedeva tramite la gradinata, i cui elementi figurati originali, smontati, sono oggi conservati al MAEC, assieme ad altri della tomba , nella sala 4 al piano -2.

Gli scavi

Il monumentale altare posto lungo la crepidine di delimitazione del tumulo è stato scoperto nel 1990 durante scavi coordinati dall’allora Soprintendenza Archeologica della Toscana. Si tratta di un rarissimo esemplare di tomba etrusca che conserva tale struttura, databile agli inizi del VI secolo a.C. Il tumulo contiene anche un’altra tomba, nota fino dal 1927, allorchè fu scoperta nel corso di scavi allora condotti da Antonio Minto, in quell’epoca Soprintendente agli scavi d’Etruria.

Itinerari culturali

L’Area archeologica del Sodo fa parte di uno degli itinerari culturali del MAEC su izi.Travel.