Audiodescrizione

Severini e la Maternità

Fotografia in bianco e nero di Gino Severini accanto al dipinto Maternità. L'artista, in piedi, indossa una giacca, una cravatta e un berretto. Con una mano sostiene la cornice del quadro, che raffigura una giovane madre mentre allatta il proprio bambino. La scena è ambientata in uno spazio interno e documenta il legame tra Severini e una delle sue opere più celebri.
Fotografia in bianco e nero di Gino Severini accanto al dipinto Maternità. L'artista, in piedi, indossa una giacca, una cravatta e un berretto. Con una mano sostiene la cornice del quadro, che raffigura una giovane madre mentre allatta il proprio bambino. La scena è ambientata in uno spazio interno e documenta il legame tra Severini e una delle sue opere più celebri.

Descrizione

Nel 1916, con Maternità, oggi conservata a Cortona, Severini dimostra, prima di molti altri artisti del suo tempo, che è possibile passare dall’astrazione cubista a una figurazione pienamente riconoscibile, senza rinunciare al rigore geometrico e all’equilibrio delle forme.

Il soggetto è intimo e personale: la moglie Jeanne con il piccolo Antonio, il loro primo figlio, vissuto solo pochi mesi. I colori sono sobri, le forme essenziali e misurate. Questa Maternità è presente nella mostra e tra poco potrai approfondirla attraverso un’audiodescrizione dedicata.

Molto diversi sono invece i toni luminosi e vibranti di Accord en orangé (Accordo in arancione), la seconda Maternità, realizzata tra il 1919 e il 1920, nella quale Jeanne tiene in braccio la figlia Gina.

In quest’opera i rapporti tra forme e colori sono studiati con estrema precisione e costituiscono una dimostrazione visiva delle teorie che Severini espone nel trattato Du Cubisme au Classicisme.

Nel quaderno di lavoro Notes techniques, 40 années d’expérience, l’artista documenta la costruzione del dipinto attraverso proporzioni auree e annotazioni dedicate all’armonia dei toni arancio, verde e viola. Parallelamente, i tracciati geometrici e le proiezioni ortogonali della testa di Jeanne, pubblicati nei suoi scritti, testimoniano l’entusiasmo di un artista tornato a confrontarsi con i trattati di antropometria e geometria di Dürer, Lenz, Sérusier e Bricard, alla ricerca di una regola capace di restituire ordine e armonia.

Anche in questi anni Severini continua a svolgere il ruolo di mediatore tra Italia e Francia. Dopo la morte di Boccioni, diventa un importante punto di contatto tra la rivista italiana Valori Plastici e gli artisti raccolti attorno alla galleria parigina L’Effort Moderne, di cui lui stesso fa parte.

Sono anni in cui, a causa del diffondersi di un sentimento antifrancese, l’esempio del Cubismo francese incontra in Italia numerose resistenze. Severini continua tuttavia a promuovere il dialogo tra le due culture artistiche.

Ora gira su te stesso dando le spalle al dipinto La Danza del Pan Pan al Monico. Sulla parete di fronte troverai Maternità. Sulla destra del quadro, a circa un metro da terra, è presente un QR code. Scansionalo per ascoltare un approfondimento audiodescritto dedicato a quest’opera.

Percorso di visita